Plinio decanta le applicazioni della tartaruga: le sue carni sarebbero utili per controbattere le arti magiche o come antidoto ai veleni di scorpioni, ragni e salamandre; l'orina mescolata a cimici, sarebbe portentosa contro il morso degli aspidi. Anche il grasso, il fiele e le scaglie trovano spazio nella farmacopea. Sempre Plinio, ci informa della presunta facoltà della chelonia, occhio della tartaruga indiana, di rendere profeta chi la teneva in bocca. E tutto ciò incrementò una cospicua importazione di tartarughe dall'Asia e dall'Africa, dove l'animale era cacciato ma anche considerato sacro
L'uso del guscio come culla o come vasca da bagno era ritenuto, nel IV e III sec. a.C., efficace contro le malattie infantili.
Sempre per le sue qualità, la tartaruga è anche simbolo di fertilità e di lunga vita.
*
Nell’antica Cina la Terra veniva considerata come poggiata
sulla schiena di una tartaruga marina di dimensioni
cosmiche, a garantire magicamente la stabilità del
cosmo.
La
tartaruga è uno dei cinque animali sacri. Personifica il
Nord, l’Acqua e l’Inverno: lo “Yin compiuto”. Per la sua
longevità è il simbolo della «lunga vita» mentre, per la
sua invulnerabilità, è il simbolo dell’ordine
immutabile.
«La
tartaruga, con il suo guscio tondo [simbolo geometrico del
Cielo] che sormonta un carapace quadrato [simbolo
geometrico della Terra], esemplifica la struttura cosmica
[…]. Per questo è un animale sacro sul cui guscio si
leggono i Bagua (trigrammi dell'Yijing). Rinomata per la
sua memoria e fedeltà, la tartaruga è simbolo per
eccellenza di longevità, sia per il suo 'prendersela con
calma' - principio base di molte tecniche di lungavita -
sia perché la sua forma corporea esprime l'unione armonica
tra il cielo e la terra»
Le carni dell'animale erano metafora del perfetto equilibrio tra il principio maschile, yang, ed il femminile, yin e le tarde fonti maoiste indicavano la tartaruga capace di raggiungere i tremila anni di età, perché in grado di assorbire la forza tellurica.
*Nelle
descrizioni giapponesi, la tartaruga era spesso
associata alla cicogna, come simboli di felicità e
fortuna, perché, anticamente, una coppia di amanti si
era trasformata in questi animali per raggiungere il
Regno degli Immortali. Minkgane era la millenaria
tartaruga messaggera delle divinità ed aveva i sei
segni sacri roku-jo, simboleggianti amicizia, fedeltà,
carità, sincerità, contemplazione e saggezza,
riconoscibili sulle linee del guscio, le cui celle
esagonali erano stilizzate nel kikko, uno dei motivi
più antichi usati dai samurai per ornare le
vesti
*
Nell’antichità europea, a causa delle sue numerose uova, la
tartaruga veniva considerata il simbolo della fertilità;
per il suo “contegno silenzioso” era il simbolo dell’amore
pudico, mentre la sua lunga vita ne faceva la quintessenza
della vitalità. L’animale “che vive nella melma” era anche
il simbolo dell’attaccamento alla terra ma, poiché col suo
guscio si poteva fabbricare uno strumento musicale a sette
corde(Nell'inno omerico Ad Hermes, si canta l'invenzione
della Lira da parte del dio che, precocissimo neonato,
adattò le corde al carapace di una tartaruga, per
utilizzarlo come cassa di risonanza, donandolo poi al dio
Apollo) era anche in grado di rallegrare il cuore. La
funzione protettrice del suo guscio era già nota nei riti
magici dell’antichità come difesa dalla grandine e dagli
incantesimi.
*In
Mongolia, una credenza locale vede la fine del mondo come
il momento in cui il Sole, avvicinandosi alla Terra,
indurrà la tartaruga che la sorregge, a rigirarsi per il
troppo calore.
* Nell’arte e nella mitologia dell’antico Messico le tartarughe marine erano le cavalcature di mitici antenati. * In India la tartaruga (Kurma) era considerata la seconda personificazione del dio Vishnu.
*I Maya disegnavano il dio della Luna ricoperto da una corazza formata da carapaci.
*Nelle zone montagnose del Marocco, l'eqroun, nome berbero della tartaruga, è un diffuso ornamento femminile, raffigurante un carapace con pendenti in argento, considerato di benefiche influenze.
*Presso le etnie dei Dogon e dei Barbara, in Africa, la tartaruga era il simbolo della volta celeste, di potenza, saggezza e avvedutezza ed era quindi tenut a in grande considerazione; in alcune aree del Camerun, gli “sgabelli di giustizia” erano a forma di tartaruga, perché si ritenevano così in grado di smascherare le bugie dell'interrogato.
Capace di fuggire ai pericoli del mondo rintanandosi all'interno del suo guscio, la tartaruga è un animale nel quale in molti si identificano. Ma è anche un animale che simboleggia la calma ed il procedere per gradi, parimenti simboleggia il coraggio, perchè per raggiungere i propri obiettivi la tartaruga deve necessariamente uscire dal guscio ed affrontare il mondo.
Capace di fuggire ai pericoli del mondo rintanandosi
all'interno del suo guscio, la tartaruga è un animale nel
quale in molti si identificano.
Ma
è anche un animale che simboleggia la calma ed il procedere
per gradi, parimenti simboleggia il coraggio, perchè per
raggiungere i propri obiettivi la tartaruga deve
necessariamente uscire dal guscio ed affrontare il mondo.
*Per
gli Indigeni del Nord America la tartaruga è uno dei più
antichi simboli sacri.
Le
antiche leggende vedono il Nord America adagiato sul
guscio di un enorme tartaruga...si racconta infatti che la
moglie del Padre Cielo fosse caduta attraverso un buco nel
cielo...per evitare che affogasse il piccolo castoro si
affrettò a portare in superficie una manciata di terra dal
profondo dell'oceano, piazzandola sul guscio di una
tartaruga. Il Nord America ancora oggi è chiamato dagli
Indigeni "Turtle Island", l'Isola
Tartaruga.